Michelangelo Pistoletto: Specchio dell'eternità
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Il lungo impegno di Michelangelo Pistoletto con lo specchio come luogo di riflessione e partecipazione si espande nel regno digitale con un'installazione che fonde tecnologia, ritrattistica e presenza dello spettatore. L'opera colloca ogni partecipante all'interno di un campo di immagini in continuo cambiamento, ampliando la sua indagine decennale su come l'identità appare, cambia e interagisce attraverso l'arte.
Lo Specchio dell'Eternità è esposto presso The Bass su Miami Beach da 20 novembre a 1 luglio . Presentata da DMINTI, la mostra invita i visitatori a caricare i propri ritratti in un sistema che fonde ogni immagine con un'altra, generando un nuovo volto che esiste solo all'interno dell'opera d'arte. Il processo riecheggia gli storici Quadri Specchianti di Pistoletto degli anni '60, che collocavano l'osservatore direttamente all'interno dello spazio pittorico, e traccia una linea con Plagio ( 1971 ), un'opera lightbox che combina fotografie trasparenti di Pistoletto e Vettor Pisani per creare una somiglianza ibrida e virtuale.
Inquadrata come un'esplorazione del rinnovamento e dell'umanità condivisa, l'installazione solleva interrogativi sull'individualità, la memoria e la persistenza dell'identità nello spazio virtuale. Attraverso una continua ricombinazione digitale, i partecipanti diventano parte di una composizione in continua evoluzione che riflette l'interesse di Pistoletto per la collaborazione, la trasformazione e l'interazione tra il fisico e il virtuale nella pratica artistica contemporanea.
